INCONTRI
"Intorno ad Enriques"

 
 
 

PROGRAMMA DEGLI INCONTRI


Venerdì 5 Ottobre 2001
Lucio Russo
Federigo Enriques, Per la scienza, Scritti editi e inediti, a cura di Raffaella Simili
Bibliopolis, Napoli, 2000
Biblioteca Labronica - Bottini dell'Olio - Via del Forte San Pietro, 15 - Livorno

Venerdì 9 Novembre 2001
Amedeo Vigorelli
Francesco Luciani, Maestri di morale,
Brenner, Cosenza, 1999
Biblioteca Labronica - Bottini dell'Olio - Via del Forte San Pietro, 15 - Livorno


Venerdì 30 Novembre 2001
Imre Toth
Science et philosophie en France et Italie entre les deux guerres, a cura di Jean Petitot e Luca Maria Scarantino
Vivarium, Napoli, 2001
Biblioteca Labronica - Bottini dell'Olio - Via del Forte San Pietro, 15 - Livorno

Venerdì 18 gennaio 2001
Edoardo Vesentini
Federigo Enriques, Matematiche e filosofia, a cura di Ornella Pompeo Faracovi e Luca Maria Scarantino,
Belforte & C, Livorno, 2001
Provincia di Livorno, Sala Nomellini - Palazzo Granducale - Piazza Civica - Livorno

TRACCIA DEGLI INCONTRI

Hanno aperto il ciclo Lucio Russo, docente presso il Dipartimento di matematica dell'Università di Roma Tor Vergata, autore anche di un fortunato libro sui temi della riforma della scuola, Segmenti e bastoncini, Milano, Feltrinelli, 1998, e Raffaella Simili, docente di Storia della Scienza presso l'Università di Bologna, che è stata anche curatrice della riedizione di F. Enriques, Per la storia della logica, Bologna Zanichelli, 1987, e degli atti del convegno Federigo Enriques filosofo e scienziato, Bologna, Cappelli, 1989.

Il secondo incontro ha avuto luogo il 9 Novembre 2001, quando il prof. Amedeo Vigorelli ha presentato il libro di Francesco Lucani, Maestri di morale, Brenner, Cosenza, 1999. Amedeo Vigorelli è professore associato di Filosofia Morale all'Università degli Studi di Milano, e cura i fondi di manoscritti di filosofi contemporanei del Dipartimento di Filosofia dell'Università di Milano. E' autore di due biografie intellettuali su Enzo Paci (L'esistenzialismo positivo di Enzo Paci, Angeli, Milano 1987) e Piero Martinetti (Piero Martinetti. La metafisica civile di un filosofo dimenticato, B. Mondadori, Milano 1998). Ha inoltre pubblicato una introduzione al pensiero di Arthur Schopenhauer (Il riso e il pianto, Guerini, 1998) e ha curato edizioni di scritti di Henri Lefebvre, Agnes Heller, Georg Simmel, Arthur Schopenhauer, Immanuel Kant. Francesco Luciani è studioso di filosofia italiana e di temi del pensiero filosofico e scientifico moderno. Fra i suoi lavori: Incontro con Banfi (1987); Francesco Bacone. Modernità religiosa, scienza e ideologia (1995); Appunti copernicani (1995); Solitudine militante. Scritti filosofici (1993).

Il 3O Novembre 2001 si è svolto, per iniziativa dell'Assessorato alla Cultura del Comune di Livorno, e del Centro Studi Enriques, un incontro con Imre Toth, in occasione della pubblicazione del volume Science et philosophie en France et en Italie entre les deux guerres, a cura di Jean Petitot e Luca Maria Scarantino, Napoli, Vivarium, 2001.
Imre Toth, nato a Szatmar, in Transilvania il 26 dicembre 1921, è uno dei più grandi storici e filosofi contemporanei della matematica. Dal 1949 al 1968 ha insegnato filosofia della matematica all'Università di Bucarest; dal 1969 al 1971, ha insegnato presso l'Università di Francoforte sul Meno; nel 1971/72 presso l'Università di Bochum; dal 1972, è stato professore ordinario della filosofia della matematica presse l'Università di Regensburg. Parallelamente ha tenuto corsi presso l'Ecole Normale di Parigi e presso l'Università di Princeton in USA, divenendo successivamente membro dell'Institute for Advanced Studies di Princeton. Vive attualmente a Parigi. La sua opera maggiore, Il problema delle parallele nel "Corpus aristotelicum", è uscita in redazione tedesca nel 1967: essa mostrava per la prima volta la presenza di elementi di geometria non euclidea negli scritti etici di Aristotele. Sono in tal modo rivoluzionate le idee correnti sullo sviluppo delle conoscenze geometriche nel corso della storia: si dimostra infatti errata la radicata convinzione che prima delle ricerche di Gauss, Lobatchevsky e Bolyai, nei primi decenni del sec. XIX, la geometria euclidea fosse considerata l'unica geometria possibile. Una ampia esposizione del pensiero di Toth si trova nel suo volume Aristotele e i fondamenti assiomatici della geometria. Prolegomeni alla comprensione dei frammenti non-euclidei nel "Corpus aristotelicum", Introduzione di Giovanni Reale, Milano, Vita e Pensiero, 1997. L'ultimo lavoro di Toth in lingua italiana è l'introduzione, scritta insieme a Elisabetta Cattanei, alla recente traduzione italiana, a cura di Pierangelo Frigerio, Bompiani, Milano, 2001, dell'Euclide liberato da ogni macchia, del gesuita settecentesco Gerolamo Saccheri, uno dei testi che preparano l'elaborazione ottocentesca della geometria non euclidea.
Il vero nome di Toth era Roth: apparteneva ad una famiglia ebraica che si era fermata provvisoriamente in Transilvania, con l'intenzione di rifugiarsi in America, per sfuggire al pogrom del 1920. Cambiò il cognome quando, dopo la promulgazione delle leggi antiebraiche in Ungheria, si diede alla clandestinità, dando vita ad un movimento resistenziale di ispirazione comunista. Arrestato nel 1940, fu processato nel 1942 dal regime fascista ungherese; nel 1944, fu inviato in campo di concentramento, dove fu ferito gravemente. Finita la guerra, il governo socialista ungherese lo considerò il più giovane eroe della Resistenza. Presto si spostò su posizioni di critica al socialismo reale: ciò gli causò l'espulsione dal partito comunista ungherese.